Benessere e Salute

 

Obbligo vaccinale

Ai sensi del D.L 73/2017, questo istituto ha attuato le procedure di acquisizione delle documentazioni comprovanti le avvenute o imminenti vaccinazioni obbligatorie per tutti i minori di età compresa tra 0 e 16 anni.
Alle scuole d’infanzia, la presentazione della documentazione attestante costituisce requisito di accesso alle sezioni per i bambini (art.3 c.3).

A tale scopo, si allegano i link a:

Premesso che in sede di conversione del D.L. 73/2017 in legge, l’elenco dei vaccini obbligatori potrebbe subire cambiamenti rispetto quello attuale, si ritiene opportuno informare  le famiglie con la seguente tabella sintetica obblighi vaccinali  per aiutarle nelle azioni che devono compiere affinché la frequenza del nuovo anno scolastico si avvii in modo regolare per i loro figli.

tabella-sintetica-obblighi-vaccinali.pdf 

Il 6 luglio 2018 ilMIUR e MEF hanno pubblicato la circolare concernente gli adempimenti vaccinali relativi ai minorenni di età compresa tra zero e sedici anni che frequentano le istituzioni scolastiche, formative e educative – nuove indicazioni operative per l’anno scolastico-calendario annuale 2018/2019.

Per approfondimenti:

 

Somministrazione farmaci a scuola

In applicazione di quanto stabilito nel Protocollo di Intesa tra Regione Lombardia e Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia in materia di somministrazione di farmaci a scuola si
mettono a disposizione il Richiesta-di-somministrazione-di-farmaci-in-orario-Scolastico da presentare al Dirigente Scolastico all’inizio di ogni anno scolastico corredato dell’eventuale documentazione medica.

Il protocollo d’intesa è finalizzato a regolamentare la somministrazione di farmaci nelle collettività scolastiche al fine di garantire a tutti gli alunni che necessitano di somministrazione improrogabile in orario scolastico di ricevere una appropriata assistenza, evitare incongrue somministrazioni e favorire la progressiva autonomia nella gestione della propria patologia.
Si ricorda che ricadono nel campo di applicazione del protocollo esclusivamente situazioni di assoluta ed effettiva necessità determinata dalla presenza di patologie croniche invalidanti e/o di
patologie acute pregiudizievoli della salute.

 

Malattie infettive e comunità infantili

È esperienza comune che, quando casi singoli o focolai di epidemia coinvolgono la scuola o le comunità infantili in genere, subentrano paure e allarmismi.
Gli interventi di prevenzione, che la ASL mette in campo attraverso gli operatori del Dipartimento di Prevenzione Medico e dei Distretti, sono a volte ritenuti insufficienti, perché è ancora diffusa l’erronea convinzione che tutti i mezzi possibili, dall’isolamento dei malati alla disinfezione di case e scuole, siano sempre assolutamente necessari.
I dati statistici e le ricerche epidemiologiche hanno rivelato molti “segreti” della trasmissione di Schede-malattie.pdf.

È ormai noto che la maggior parte delle patologie si diffondono già dal periodo di incubazione (quando cioè non vi sono ancora sintomi chiari della malattia), che in molti casi il contagio può essere evitato adottando semplici precauzioni e misure di igiene, purché applicate costantemente anche in assenza di persone malate. 

E ancora sappiamo che tutti i virus e molti batteri sopravvivono, fuori dal malato, per pochissimo tempo e, dunque, la disinfezione degli ambienti si rivela inutile se non dannosa (per la selezione di ceppi resistenti). La Regione Lombardia ha ritenuto opportuno recepire le novità del mondo scientifico, traducendole in indicazioni operative applicabili al contesto lombardo.

Occorre quindi cambiare mentalità: pensare cioè alla prevenzione delle malattie infettive, incentivando gli interventi disponibili prima che si verifichi una malattia infettiva e non solo quelli posti in atto quando la malattia si è già manifestata, finalizzati esclusivamente al controllo della sua diffusione.

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